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Cooperazione scientifica

 

Cooperazione scientifica

 

L’Italia e la Slovenia hanno ottimi rapporti cooperativi nel campo scientifico. Grandi istituti di ricerca sloveni, come il Jožef Stefan Institute e il Kemijski Inštitut - l’Istituto Nazionale di Chimica sloveno, hanno diversi accordi di cooperazione con numerose università, imprese e istituti italiani. In più, sono diversi i ricercatori italiani che visitano istituzioni slovene e vice versa. In seguito alcuni recenti esempi di cooperazione.


Terzo Comitato Congiunto FVG-Slovenia – gennaio 2018

Si è concluso il 19 gennaio il terzo Comitato Congiunto tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Slovenia, le cui delegazioni erano guidate, rispettivamente, dalla Presidente della Regione Debora Serracchiani e dal Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri sloveno Karl Erjavec. In conclusione del Comitato le parti hanno, tra l’altro dichiarato di adoperarsi nel campo della ricerca, per la collaborazione con focus su nanotecnologie e tecnologie marittime. In più, in vista di ESOF 2020, con Trieste capitale della scienza, saranno promossi eventi congiunti con il coinvolgimento dell'Europa e dei Balcani occidentali.


Comitato di Coordinamento dei Ministri d’Italia e Slovenia – ottobre 2017

In occasione del Comitato di Coordinamento dei Ministri d’Italia e Slovenia l'Ambasciatore d’Italia a Lubiana, Paolo Trichilo, e il Segretario di Stato sloveno per l'Istruzione, la Scienza e lo Sport, Tomaž Boh, hanno sottoscritto un Programma di lavoro in tema di collaborazione scientifico-tecnologica bilaterale.


Giornate dell’Istituto Jožef Stefan – marzo 2017

In occasione delle giornate dell’Istituto Jožef Stefan svolte tra il 20 e 25 marzo, speciale spazio è stato riservato alla cooperazione con istituti italiani. In particolare, le giornate del 20 e del 21 marzo hanno visto come protagonisti il Prof. Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università di Trieste e il Prof. Erio Tosatti, della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), intervenuti sul tema della nanotecnologia.

Italy - Slovenia: Research day all’AREA Science Park - novembre 2016

Il 17 novembre l’AREA Science Park di Trieste ha ospitato l’incontro bilaterale tra Italia e Slovenia. Focus dell’incontro è stato il progetto Atlach (Advanced technology laboratory for cultural heritage), nato intorno a Elettra Sincrotrone Trieste, che vede la collaborazione tra le Università di Trieste, Lubiana, Nova Gorica e Capodistria, l’Istituto per la protezione dei beni culturali di Slovenia e l’Istituto Jožef Stefan, con il quale si intende dar vita a un laboratorio diffuso dedicato allo studio, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Nel 2016 era attiva nell’ateneo triestino una ventina di progetti transfrontalieri, in ambiti che vanno dalle scienze della vita a quelle fisiche e sociali, a cui si aggiungono altre cinquanta potenziali in attesa di approvazione dalla parte dell’UE. Anche i settori della fisica e dell’alta tecnologia vedono partnership di rilievo, che coinvolgono tra gli altri il Cnr in ambiti che vanno dai nuovi materiali alla sensoristica fino alla cooperazione industriale. Su quest’ultimo fronte, in particolare, significativo il caso di Kyma Tehnologija d.o.o. costituita da Elettra Sincrotrone nel 2007 con sede a Sesana in Slovenia, affermatasi sul mercato mondiale delle sorgenti di luce nella fornitura di dispositivi tecnologicamente avanzati necessari al loro funzionamento.

Le collaborazioni italo-slovene attivate in questo campo hanno coinvolto oltre alle università l’Istituto oncologico di Lubiana, dando luogo a programmi d’innovazione e formazione finanziati con cinque milioni di euro. Uno degli obiettivi dell’incontro era di coordinare strategie di “Specializzazione intelligente” sviluppate in diverse regioni italiane e slovene per l’attuazione di progetti congiunti su energia, ambiente, patrimonio culturale e naturale, nuovi materiali, salute, acqua e agroalimentare.


Conferenze scientifiche a cura dell'Istituto OGS di Trieste - aprile e giugno 2016

L’Istituto Italiano di Cultura (IIC), intendendo divulgare in modo accessibile i risultati delle ricerche condotte dagli specialisti dell’OGS (Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale), in collaborazione con i partner sloveni, ha organizzato un mini-ciclo a “due voci” su temi relativi alla sismologia, alla geologia e alle scienze del mare.

Nell’incontro di aprile il tema principale era terremoti e pericolosità sismica. Sono intervenuti il Prof. Dario Slejko la Prof.ssa Martina Čarman. Il primo incontro parte dallo studio degli eventi sismici del 1976 e degli anni successivi e intendeva mettere a fuoco il potenziale sismo-genetico dell’area alpino-dinarica. Questi stessi terremoti, molto bene documentati, hanno portato alla realizzazione da parte di OGS e ARSO di una rete sismometrica transfrontaliera che permette la localizzazione in tempo reale di sismi anche di bassa magnitudo e una puntuale mappatura del rischio. Mentre nell’incontro di giugno il tema principale era le scienze del mare. Sono intervenute la Prof.ssa Marina Lipizer e la Prof.ssa Andreja Ramšak. Il ciclo d’incontri ha valorizzato l’ormai vasta rete della cooperazione scientifica tra gli enti e soggetti pubblici e privati italiani e sloveni, presentando le più importanti ricerche avviate congiuntamente sul territorio che va dal Friuli al Golfo di Trieste alle aree interne della Slovenia.


Cooperazione in ambito di Electronic Ceramics - 2016

Il Dipartimento di Electronic Ceramics del Jožef Stefan Institute è in collaborazione con il Kemijski Inštitut, l’Università di Lubiana, l’Università di Nova Gorica, Montanuniversität Leoben (Austria) e l’Università di Milano nella ricerca di sintesi, proprietà e applicazioni di materiali per l'elettronica e l'energia, principalmente materiali multifunzionali complessi e strutture in grado di svolgere molteplici funzioni.


Fast Model Predictive Control for Magnetic Plasma Control – FMPCFMPC – 2015-2018

Dal 2015 il Jožef Stefan Institute collabora con l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA)/Consorzio di Ricerca per l' Energia, l'Automazione e le Tecnologie dell' Elettromagnetismo (CREATE) nel progetto triennale “Fast Model Predictive Control for Magnetic Plasma Control – FMPCFMPC”.


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