La Slovenia rappresenta un partner economico-commerciale importante per l’Italia: nonostante le ridotte dimensioni del suo mercato interno, il Paese rappresenta una porta di accesso privilegiato alla regione adriatico-balcanica in virtù della sua contiguità geografica, presenza di manodopera qualificata e salari competitivi. Per maggiori informazioni, si invita a consultare la Guida “Diplomazia della crescita: destinazione Slovenia”.
Si riporta di seguito un aggiornamento dell’andamento congiunturale (aggiornato al 28.04.2026):
Secondo i dati dell’Ufficio sloveno di Statistica (SURS), nel 2025 il Prodotto Interno Lordo sloveno è cresciuto dell’1,1% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 70,5 miliardi di euro per un PIL pro-capite di poco superiore a €33.000. Per il triennio 2026-2028, l’Istituto sloveno per le analisi economiche e lo sviluppo (IMAD) prevede una crescita annua del 2% – ancorché tale scenario non contempli un aumento duraturo dei prezzi dell’energia né ulteriori interruzioni nelle catene di approvvigionamento, che necessariamente andrebbero a causare pressioni inflazionistiche più marcate. La percentuale di crescita del 2%, peraltro, appare confermata anche dalle previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) – parzialmente ridimensionate rispetto al 2,2% stimato a novembre – nelle quali viene tenuto conto dell’impatto del conflitto in Medio Oriente.
Nonostante il disavanzo di bilancio abbia raggiunto quasi 1,8 miliardi di euro (pari al 2,5% del PIL) e il debito pubblico si sia attestato a 46,3 miliardi di euro, nel 2025 il rapporto debito/PIL è sceso al 65,7% grazie alla crescita del prodotto interno lordo.
L’inflazione sembra inoltre essersi stabilizzata al 2,4% nel corso del 2025, con un livello di poco superiore all’anno precedente (2%), ma in netto miglioramento rispetto alla soglia del 7,4% registrato nel 2023. Per il 2026, l’IMAD prevede un aumento dei prezzi al consumo – al netto di eventuali rincari che possano verificarsi in conseguenza del perdurare del conflitto in Medio Oriente – del 2,5%, seguito da una lieve diminuzione nel 2027.
Si conferma inoltre a livelli particolarmente contenuti il tasso di disoccupazione, da tempo stabilmente al di sotto del 4% e previsto mantenersi tale nel corso del prossimo triennio, durante il quale si prevede un tasso al 3,8%. I salari medi lordi sono aumentati del 5,9% in termini nominali nel corso del 2025 e le previsioni dell’IMAD indicano un ulteriore aumento più marcato nel 2026 (+6,7%), salvo poi rallentare al 5,5% nel 2027.
L’import/export sloveno è aumentato nel 2025: le importazioni slovene sono cresciute dell’1,8% rispetto al 2024 (per un totale complessivo di 70,6 miliardi di euro), mentre le esportazioni hanno anch’esse registrato un aumento del 17% (per un totale complessivo di 72 miliardi di euro). Le importazioni dai primi due partner commerciali risultano in crescita (Svizzera +1,2%, Cina +29,8%), mentre Germania, India e Italia segnano una contrazione rispettivamente del 3,2%, 6,6% e 6,5%.
Per il secondo anno consecutivo l’Italia si colloca al quinto posto tra i fornitori della Slovenia, e con riferimento alle esportazioni, nel 2025 il nostro Paese si colloca al quarto posto tra i principali mercati di sbocco della Slovenia, preceduto da Svizzera, Germania e Croazia.
Adottando una visione settoriale, nel corso del 2025 i principali beni importati dalla Slovenia dall’estero, in termini di valore, sono stati: prodotti farmaceutici (33,3% del totale delle importazioni slovene dall’estero, pari a quasi 23,5 miliardi di euro); prodotti chimici (15,8%, 11,1 mld); autoveicoli (7,1%, 5 mld); prodotti della metallurgia (5%, 3,5 mld); coke e derivati del petrolio (4,5%, 3,2 mld); macchinari e attrezzature (4,4%, 3,1 mld); prodotti alimentari (3,9%, 2,8 mld) e apparecchiature elettriche (3,8%, 2,6 miliardi). Tra i prodotti maggiormente esportati dalla Slovenia verso l’estero figurano: prodotti farmaceutici (49,4%, 35,6 miliardi di euro); autoveicoli (6,8%, 4,9 mld); apparecchiature elettriche (5,8%, 4,2 mld); macchinari e attrezzature (5,3%, 3,8 mld); prodotti della metallurgia (3,7%, 2,7 mld) e prodotti chimici (3,7%, 2,6 mld).
I dati SURS relativi all’interscambio bilaterale Italia-Slovenia indicano per il 2025 un valore complessivo pari a 9,9 miliardi di euro (-2,5% rispetto al 2024), con prevalenza delle esportazioni italiane verso la Slovenia (5,4 miliardi di euro, -6,5% su base annua) rispetto alle importazioni (4,5 miliardi, +2,7%). L’interscambio, pur risultando in contrazione per il terzo anno consecutivo, si mantiene comunque su alti livelli.
L’interscambio bilaterale risulta molto più diversificato rispetto all’andamento generale delle importazioni ed esportazioni slovene. Le importazioni slovene dall’Italia nel 2025 hanno riguardato: prodotti della metallurgia (17,7% del totale delle importazioni dall’Italia pari a 953 milioni di euro); coke e derivati del petrolio (10,5%, 566 mio); macchinari e attrezzature (9,5%, 515 mio); autoveicoli (8,9%, 479 mio); agroalimentare (8%, 434 mio) e prodotti chimici (7,6%, 409 mio). Sul fronte esportazioni, invece, le le categorie più rilevanti nel 2025 sono risultate: elettricità, gas e vapore (9,4% del totale delle esportazioni verso l’Italia, pari a 426 milioni di euro); prodotti della metallurgia (7,6%, 344 mio); coke e derivati del petrolio (7,5%, 339 mio); prodotti chimici (7,4%, 335 mio) e prodotti derivanti dalla raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e recupero materiali (7,0%, 319 mio).
Con riferimento agli investimenti diretti esteri, la Slovenia si conferma beneficiario netto di IDE, con uno stock di investimenti in entrata doppio rispetto a quello in uscita. Prosegue quindi la tendenza di crescita che ha caratterizzato l’economia slovena dall’indipendenza del Paese ad oggi, e il conseguente valido grado di apertura internazionale.
Guardando all’evoluzione nel lungo periodo, si rileva che gli IDE italiani sono cresciuti significativamente: dai 111 milioni di euro rilevati nel 1994 si è passati a 1.627,3 milioni alla fine del 2024, con un incremento pari a quasi quindici volte. Gli investimenti italiani in entrata si concentrato principalmente nella zona di Lubiana, nella zona del Carso e sul Litorale, che si confermano quindi poli strategici per le imprese italiane, grazie alla loro posizione geografica, alle infrastrutture ben sviluppate e ala prossimità con il confine. Un dato interessante riguarda la provenienza geografica degli investimenti italiani, con una netta prevalenza delle Regioni italiane limitrofe o comunque vicine alla Slovenia, ossia Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lombardia – a testimonianza dei legami economici consolidati e della naturale vocazione transfrontaliera di questi territori.
Iniziative di promozione integrata:
Per la X Giornata del Design Italiano nel mondo (Lubiana, 5 marzo 2026), l’Ambasciata d’Italia a Lubiana, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ufficio ICE, ha organizzato presso il MAO – il Museo di Architettura e Design di Lubiana, situato nella prestigiosa cornice del Castello di Fužine e per l’occasione partner dell’evento – una tavola rotonda dal titolo “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”, che ha visto un dialogo tra l’Architetto Ciorra e la famosa designer slovena Nika Zupanc, con moderazione della Direttrice del MAO, Arch. Maja Vardjan. L’appuntamento ha costituito una occasione di confronto sul ruolo che architettura e design svolgono nel contesto contemporaneo, caratterizzato da limitati spazi nei quali è possibile creare ex novo e da un ventaglio di proposte già in parte esplorato. In tale contesto, le difficoltà principali attengono alla capacità di sfruttare gli spazi già esistenti, apportando una creatività diversa, innovativa, fuori dagli schemi, pur mantenendo un dialogo creativo con lo spazio e l’architettura circostante.
In occasione della X edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (Lubiana, 7-16 novembre 2025), l’Ambasciata, insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, al Consolato Generale d’Italia a Capodistria e all’Ufficio ICE di Lubiana, ha organizzato numerosi eventi relativi al tema portante della rassegna, ovvero “Cucina italiana tra salute, cultura e innovazione”. Gli eventi hanno spaziato dalla promozione della filiera italiana del caffè e della ormai consolidata tradizione dell’Aperitivo italiano, fino a una serie di masterclass sulla preparazione del risotto e del gelato artigianale italiano. L’evento “The Italian Coffee Style” è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione del Caffè di Trieste, nonché di Lavazza e di Bialetti. Le masterclass sulla preparazione del risotto sono state tenute dallo Chef Lorenzo Terenziani della Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma di Parma e hanno riscosso grande successo, così come la masterclass sulla preparazione del gelato artigianale tenuta dal Signor Mario Zanitti, proprietario della Gelateria Gusto Antico di Udine.
La IX Edizione della Giornata del Design Italiano nel mondo (Portorose, 22 e 23 maggio 2025) ha visto la partecipazione dell’Ambasciata – unitamente all’Ufficio ICE di Lubiana – alla manifestazione internazionale “Big Architecture”. In tale occasione è in particolare stata esposta la mostra “Fotografia alla carriera. Omaggio alla fotografia italiana ai maestri del Compasso d’Oro”, messa a disposizione da codesto Ministero e curata da ADI. La mostra in questione ha suscitato l’interesse di un nutrito numero di avventori della “Big Architecture”, anche grazie alla conformazione “a percorso” utilizzata per valorizzarla.
In occasione della VII Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo 2024 è stato organizzato nei giorni 09-10 aprile 2024 a Lubiana un convegno sui temi dell’Intelligenza artificiale e dello sviluppo dei due supercomputer realizzati in territorio italiano e sloveno nell’ambito del partenariato europeo European High Performance Computing Joint Undertaking del programma Horizon. Il programma della prima giornata di lavori ha affrontato il tema dell’impatto delle tecnologie di Intelligenza Artificiale nella società e i possibili scenari futuri, la seconda giornata ha visto gli interventi degli sviluppatori dei due supercomputer, l’italiano Leonardo del Tecnopolo di Bologna (gestito dal consorzio CINECA) e lo sloveno Vega, realizzato dall’Istituto Jozef Stefan presso l’Università di Maribor. Obiettivo del convegno è stata la promozione di possibili scambi di know-how tra soggetti imprenditoriali e scientifici dei due Paesi, al fine di sviluppare relazioni commerciali, partnership industriali e collaborazioni nel settore della ricerca. Il trasferimento tecnologico, tema trattato durante la seconda giornata, è stato alla base della sessione dedicata alle imprese.
L’VIII edizione della Giornata del Design Italiano in Slovenia (15 e 16 maggio 2024), in linea con una tendenza seguita negli ultimi anni, si è svolta all’interno della manifestazione Big Architecture di Lubiana, divenuta nel tempo il punto di riferimento della comunità di architetti, interior designer e operatori di settore dell’area del sud-est Europa. Oltre agli spazi dedicati agli espositori la manifestazione propone ogni anno un nutrito programma di conferenze e iniziative di networking. Per la Giornata del Design Italiano ICE-Agenzia Ufficio di Lubiana, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e sotto il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia in Slovenia, ha organizzato la tavola rotonda Bellezza e ospitalità, a cui hanno preso parte l’Architetto Francesco Scullica, “Testimonial del Design Italiano” per la Slovenia, Professore ordinario di Disegno Industriale presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano ed esperto di architettura e design dell’ospitalità, e gli Architetti sloveni Špela Leskovic e Aleš Košak, formatisi presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Lubiana e titolari dello studio sloveno AKSL, con sedi in Slovenia e Austria, autori di numerosi progetti in diversi Paesi europei. La moderazione è stata affidata all’Architetto Ana Gruden, proveniente dall’Università di Lubiana con esperienza di specializzazioni all’estero e un master in cinematografia. Il tema affrontato nella Conferenza si è inquadrato perfettamente nella tematica ufficiale dell’Italian Design Day 2024: “Fabbricare valore: inclusività, innovazione e sostenibilità”.
La IX edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (Lubiana, 20-21 novembre 2024) si è posta l’obiettivo di mettere in luce i molteplici aspetti caratteristici della nostra cucina declinando il tema dell’anno “Dieta Mediterranea e Cucina delle Radici: Salute e Tradizione”. Per l’occasione sono state organizzate: una Masterclass sull’Olio d’oliva, sessione formativa rivolta a giornalisti e a un pubblico selezionato di importatori e distributori sloveni del settore agroalimentare; un Seminario sulla nutrizione nello sport in collaborazione con la Facoltà dello Sport dell’Università di Lubiana e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha sottolineato i benefici della dieta mediterranea per gli sportivi e che ha visto gli interventi di esperti italiani e sloveni e la presenza di due campionesse slovene.